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Apr 3
Cenni storici
Posted by Maniscalco in 3 Storia dellla motocicletta on 04 3rd, 2008| icon3No Comments »

Il padre inventore delle motociclette è considerato l’ingegnere tedesco Gottlieb Daimler che costruì il primo rudimentale modello di motocicletta in legno con motore a benzina nel 1885 . C’è chi sostiene che in realtà, già 15 anni prima, un francese di nome Chapuis, costruì un biciclo con motorizzazione a vapore . Un altro tedesco, nel 1886 un certo Hildebrand costruì una bicicletta a motore, con motore a vapore, e dalla struttura molto simile ad una motocicletta . Lo stesso Hildebrand, con Müller nel 1894 realizzò una bicicletta con motore a benzina due cilindri paralleli, venne messa in produzione divenendo così la prima industria motociclistica . Anche in Inghilterra si sfornavano progetti in merito e l’inglese Holden, nel 1896, realizzò una bicicletta a quattro cilindri con freno sulla ruota anteriore, è il primo 4 cilindri della storia . Un grosso merito si deve ai fratelli Werner, emigrati dalla Russia alla Francia, che a Parigi nel 1898 realizzarono una bicicletta con motore a benzina, l’idea fu quella di montare il motore sul canotto, e tramite una cinghia dare trasmissione alla ruota anteriore . Lo sviluppo e la diffusione di tali mezzi arrivò anche in Europa . Nei primi del ‘900 cominciarono a sorgere nel mondo numerose ditte artigianali che costruivano motociclette, da noi, a Milano,nacque la Gilera . Il primo modello nel 1909 fu la VT 317, che raggiungeva la ragguardevole velocità di 100 km/h con potenza di 7 cv.

In quel di Torino nel 1913 sorse la Della Frera, e nel 1925 a Mandello del Lario nacque la Moto Guzzi.

Apr 2
IL RESTAURO
Posted by Maniscalco in 2 Guida al restauro on 04 2nd, 2008| icon3No Comments »

PEZZO DI FERRO

Abbiamo portato a casa l’oggetto dei nostri sogni,non è proprio come l’abbiamo sognato,quindi adesso rimbocchiamoci le maniche e iniziamo l’opera di restauro.

DOCUMENTARSI

Una delle prime cose da fare,e di fondamentale importanza è di reperire (già dovremmo averlo fatto,vedi guida all’acquisto) foto e schede tecniche per visionare il nostro modello al suo stato di nascita,e come deve venire a restauro ultimato.
Più materiale avremo più saremo sicuri di portare a termine un lavoro a regola d’arte.

FOTOGRAFARE

Consiglio a tutti di fare numerose foto alla moto prima di iniziare a smontarla,e ricordatevi che nel momento in cui smontate,sapete dove vanno rimontati i pezzi,ma al momento del rimontaggio…..che sarà trascorso del tempo….ecco allora si sarà meglio avere le foto e gli appunti presi…mi sono spiegato????
Quindi un buon bagnetto e tante foto ricordo.

SMONTARE

Procuratevi tutti i ferri che vi servono per procedere allo smontaggio,vi consiglio di procurarvi anche scatoloni,barattoli e contenitori vari,dove mettere i pezzi e la varia bulloneria che andrete a smontare.
1 ) Iniziate da tutte le sovrastrutture,parti in plastica che ci sono (sempre se ancora ci sono) in modo da portare la moto al telaio.
2 ) Prendete carta e penna e cominciate a segnare come è fatto e come scollegate l’impianto elettrico e mettetelo in una scatola a parte,devio luci clacson cablaggi fari interruttore freno ecc…
3 ) Togliete tutte le guaine freni,frizione e acceleratore.
4 ) Smontate ora l’impianto di scarico.
5 ) Procedete allo smontaggio dei perni del motore,per poter togliere il motore dal telaio.
6 ) A questo punto sollevate la moto sopra una sedia o su un sollevatore tanto il peso è ormai contenuto,procedete allo smontaggio delle ruote.
7 ) Ora potete togliere il manubrio,le forcelle,le piastre forcella (attenzione alle sfere dei cuscinetti)
gli ammortizzatori e il forcellone,le boccole.
8 ) Smontate ora la minuteria,tipo poggia piedi,pedale freno,cavalletto(di solito non c’è mai) tendicatena e tutte quelle piccole parti che si possono smontare.

9 ) Bene, adesso dovreste avere il telaio nudo e crudo.

10 ) Ricordatevi di segnarvi sempre quello che avete smontato perchè vi tornerà utile nel rimontaggio.
N.B. Apro una parentesi per il punto 5,nel caso della moto in esempio il motore è montato sullo stesso perno del forcellone posteriore,in questo caso dovete essere pronti a smontare tutto in un unica volta,quindi dovrete aver provveduto ad alzare la moto togliendo le ruote e tutto ciò vi sia di ostacolo alla rimozione del forcellone e del motore.
Quindi,osservate prima di procedere a smontare,se il motore è montato su supporti solo per lui o se invece è infulcrato insieme ad altri pezzi.
Nel limite del possibile io le ruote le smonto all’ultimo perchè se devo spostare la moto per un qualunque motivo le operazioni di spostamento sono semplici,provate a spostare una moto senza ruote ma con il motore…..non è proprio il massimo della comodità,a meno che la moglie non vi aiuti,ma allora siete proprio fortunati!!!!

SVERNICIARE, SABBIARE,CARTEGGIARE E RIVERNICIARE

Adesso abbiamo per le mani tutte le parti della carrozzeria da dover lavorare. Ci sono vari modi per procedere alla rimozione della vecchia vernice dal telaio, prenderò il telaio come esempio, chiaramente il metodo è valido per tutte le altre parti . Prendiamo il telaio posizioniamolo su dei cavalletti in modo da poter lavorare comodamente, e procediamo facendo un accurata pulizia. Visioniamo ora scrupolosamente il pezzo e valutiamo quale tipo di tecnica utilizzare per portarlo alla verniciatura. 1 ) Se il telaio si presenta discretamente conservato senza particolari segni di ruggine e senza grosse parti di vernice scrostata, io procederei con una semplice carteggiatura, utilizzando vari tipi di carta abrasiva, fondamentalmente sono sufficienti quattro o cinque misure, la 40 e 80 se avete dovuto stuccare la parte con stucco metallico o fibra di vetro e resina, la 150/120 se la parte è scrostata e mostra scalini di evidente spessore, oppure su stucco già carteggiato in precedenza con le carte più grosse, la 400 come finitura, da utilizzare sempre su tutta la parte anche se avete precedentemente lavorato con altre carte più grosse, la 600/800 se dopo la verniciatura ci sono delle piccole imperfezioni, potrete recuperarle con dello stucco nitro e carteggiando con queste carte molto fini. Una piccola nota, le carte da 40 e 80 sono da utilizzare ad asciutto mentre le altre dalla 150 fino alla 800 sono da preferire quelle a bagnato. Se il telaio si presenta invece con grossi segni di usura e molto scrostato e arrugginito allora è bene procedere con tecniche più dure, potete utilizzare dei normali svernicianti, in commercio ci sono diversi tipi ( mettete sempre i guanti e se possibile anche la mascherina ed evitate di disperdere nell’ambiente lo sverniciante perché è ovviamente tossico ) prendete un pennello di generose dimensioni e cominciate a passare lo sverniciante su tutto il telaio, lasciate agire il prodotto e ripetete l’operazione fino a quando il telaio è totalmente scrostato, potete aiutarvi nella rimozione della vernice con una spatolina. Oppure, se avete a disposizione un luogo che vi permette di farlo e avete tra i vostri utensili una idropulitrice, potete sabbiare il telaio con la pistola adatta allo scopo e sabbia apposita per sverniciare ( utilizzate solo sabbia fine altrimenti fate dei buchi enormi ) per procedere con questa tecnica fate molta attenzione a ciò che state facendo la sabbia viene sparata ad alta pressione e schizza in ogni dove, mettete sempre degli occhiali di protezione e utilizzate un camice, sabbiate fino a portare il telaio nudo e crudo al ferro, questa tecnica è ottima anche per i motori, ma vanno precedentemente smontati non fate come certi che pensano di fare i furbi e poi all’accensione grippano tutto,la sabbia si infila in maniera subdola nei posti più impensati e vi ritrovate a correre con miscela di benzina aria e sabbia, immaginatevi il bene che fa al vostro cilindro e pistone, quindi se non sapete smontare un motore evitate accuratamente di sabbiarlo . Ora abbiamo il telaio pronto per la verniciatura, quindi utilizziamo un fondo per protezione e lasciamo asciugare, diamo una carteggiata leggera con carta da 400 e siamo pronti per la verniciatura nella tinta originale . Il tutto sembra facile ma come sempre lo è se lo fanno glia altri, quando tocca a noi…..azz !!!!, non era come sembrava. Il mio consiglio è quello di valutare bene le vostre capacità e in merito a quelle decidere se fare da soli o portare il tutto da un carrozziere, il quale penserà a sverniciare o a sabbiare e riverniciare il tutto, potete anche accordarvi per portare il telaio pronto per la verniciatura, ma credetemi a lui non andrà bene come avete fatto quindi sprecherete solo del tempo. Chiedete un preventivo al vostro carrozziere di fiducia o se preferite chiedete a noi.

COSA CI SERVE

Adesso abbiamo davanti a noi la moto smontata,procuriamoci carta e penna e scriviamo i pezzi che dobbiamo acquistare per rimetterla al suo stato originario.
Ricordatevi che più acquistate pezzi originali e più la moto acquista e/o mantiene alta la quotazione di mercato.
Sono importanti anche le gomme,il pedale del cambio e la leva messa in moto le manopole ecc….
Comprate tutti i cuscinetti,ruote e canotto di sterzo,un buon lavoro lo prevede oltre tutto sono parti soggette ad usura e fondamentali per la sicurezza della moto,di voi stessi e di chi vi circonda.
Anche le bussole del forcellone posteriore è facile abbiano un certo lasco dovuto all’usura,sostituitele così sarete sicuri,non risparmiate sui pezzi non è così che mantenete i costi,un bel restauro alla fine si vede,inoltre sono cose importanti per la sicurezza stradale.

RIMONTARE

Procurati i ricambi,ripreso le varie parti portate dal carrozziere,recuperato le altre parti dal cromatore e le ruote dal gommista,insomma reperito tutti i pezzi della moto,siamo pronti al rimontaggio ………vi vedo persi davanti a tutti sti pezzi………come eravate sicuri che era una cazzata,non mi avete ascoltato,……….niente foto ricordo,………niente appunti di smontaggio…..benissimo e adesso sono…….c…..i vostri,io vi avevo avvertito.
Va be dai,mandate una mail vediamo cosa possiamo fare.
Per chi invece ha seguito i consigli non dovrebbe essere difficile compiere le operazioni in senso inverso.
Procedete nello stesso modo che avete utilizzato per lo smontaggio,partendo dalle ultime cose smontate proseguite fino al completo rimontaggio.
Rimontate i cuscinetti al posto giusto,molti hanno anche un verso giusto !!!!

GLI ADESIVI E L’IMPIANTO ELETTRICO

Una nota di riguardo va data all’impianto elettrico che forse allo smontaggio non c’era o non era completo,se però avete gli appunti non dovrebbe essere difficile collegare i vari fili.
Gli adesivi vanno posizionati con cura con le mani ben pulite e i supporti ben sgrassati,bagnate la parte dove vanno installati e posizionateli avendo cura di non formare grosse bolle,quelle piccoline quando l’acqua si sarà asciugata dovrebbero scomparire da sole,se così non fosse munitevi di un ago finissimo e di un phon per capelli,forate la bolla e scaldate la parte,il decal si ritirerà e sarà perfetto.

Molte volte mi capita di imbattermi in moto discretamente restaurate con i decal pieni di grinze e bolle antiestetiche….sono cazzate,ma anche l’occhio vuole la sua parte,questo da modo di pensare che,se la cura riposta per il posizionamento degli adesivi è questa,chissà come è stato fatto il restauro…..a buon intenditor poche parole,lo state pensando anche voi….vedete che non vi dico balle.!!!!

CERCHI GOMME E FRENI

Prestate molta cura nel rimontare ruote e freni,sono indispensabili per la nostra sicurezza,verificate che tutto sia ben assemblato e perfettamente funzionante,se avete dubbi chiedete.
Sostituite catena corona e pignone e ingrassateli bene.

VERIFICA E PULIZIA

Ora,la moto dovrebbe essere completa e intera davanti a voi….se così non è ……avete sbagliato o dimenticato un passaggio. Passate al serraggio di tutti i dadi,bulloni,e viti che ci sono sulla moto così sarete sicuri che tutto sia perfettamente stretto. Prendete dei prodotti per la pulizia e lucidate la vostra creatura.

LA SODDISFAZIONE

Adesso portate la moto alla luce del sole……ammiratela….e se vi viene giù una gocciolina dagli occhi,vuol dire che avete eseguito un buon lavoro,siate fieri di voi stessi……fate delle foto. Accendetela e provate prima di andare in strada che tutto sia funzionante,luci,freni e clacson…..si lo so…non c’era e non lo avete messo…..succede sempre così……ricordatevi di montarlo per fare la revisione è indispensabile. Buon divertimento…….luci accese e casco sempre ben allacciato,un saluto,Faba.

Apr 1

QUALE MODELLO FA PER NOI

La prima cosa da decidere è quale mezzo è più conforme alle nostre esigenze e al nostro stile di guida .
Mai acquistare un modello di moto di grossa cilindrata se già non si ha alle spalle un bagaglio di esperienza tale da guidare in piena sicurezza.
Non prendete sotto gamba i modelli da regolarità e cross 250cc 350cc, se non siete abituati a guidarle potreste farvi molto male, sono mezzi con molti cv motori a due tempi e un erogazione brusca, non sono alla portata di tutti.
Meglio per il neofita che si rivolge a questa disciplina moto di minor cilindrata 50cc 80cc 125cc .
Se siete invece collezionisti statici (cioè le moto le esponete come in un museo senza guidarle) allora potete acquistare tutto ciò che volete.

VALUTAZIONE DI MERCATO

Prima di ogni acquisto è meglio sapere quale reale valore ha il mezzo che vogliamo comprare.

Questo può essere un problema poiché le riviste del settore non sono molto in linea con i prezzi, normalmente hanno quotazioni molto più basse.

Siti di aste on-line non sono dei preziari e non fanno testo, spesso se ci sono più interessati al modello in vendita i prezzi superano di gran lunga le quotazioni, come invece può accadere, che l’inserzione passi inosservata restando molto al di sotto del reale valore. Bisogna tener conto di alcune varianti per quotare un mezzo d’epoca, il suo stato, l’originalità, se restaurato, se conservato, se funzionante ed infine ma non per questo meno importante se dispone di documenti oppure no.
In altre parole ogni moto va valutata di volta in volta, ogni modello è fine a se stesso.
Potete richiedere le quotazioni anche su questo sito .

INFORMARSI SUL MODELLO

Una cosa da non sottovalutare, a mio avviso la più importante, è quella di procurarsi quante più informazioni possibili sul modello che vogliamo acquistare.
Di fondamentale importanza sono le fotografie del mezzo, così da poterne subito verificare l’integrità della carrozzeria, la sua originalità e la mancanza di pezzi.
Le schede tecniche, così da sapere che motore montava il numero di marce il tipo di carburatore quale percentuale di miscela, quanto olio necessita il basamento, le varie parti meccaniche, quali forcelle, ammortizzatori, ruote, freni e gomme.
Questa regola è MOLTO IMPORTANTE per non incorrere in acquisti di moto montate con vari pezzi di altre e per non trovarsi tra la mani moto inesistenti.

DOVE ACQUISTARE

Per l’acquisto di moto d’epoca, ci si può rivolgere a riviste del settore, nelle pagine delle inserzioni di vendita, in internet, su siti dedicati o in siti di aste, nelle mostre vendo/scambio, che ci sono in quasi tutte le regioni d’Italia, famose quelle di Novegro (MI), Imola, Reggio Emilia, ( in questo caso fate molta ATTENZIONE perché siete come agnellini in un branco di lupi, in questi posti è facile prendere delle grosse cantonate ).
Ci si può rivolgere a concessionari che vendono moto d’epoca, i prezzi però sono spesso più elevati,chiaramente la concessionaria deve avere le sue entrate.
Altra fonte sono i collezionisti e restauratori privati che mettono in vendita le proprie moto per acquistarne altre o più semplicemente per ridimensionare le loro collezioni .

COSA ACQUISTARE

A questo punto, abbiamo deciso quale modello acquistare, quanto più o meno spendere, abbiamo le foto e quant’altro per valutare al meglio la moto e sappiamo dove acquistarla, manca però un informazione : cosa acquistare ?
Mi spiego meglio, l’acquirente di moto d’epoca ha più possibilità di acquisto, può indirizzarsi verso moto da restaurare, restaurate a nuovo, restaurate a livello conservativo, conservate, e quelle che io chiamo il kit in scatola di montaggio…più o meno come all’IKEA .
Inoltre, si può indirizzare l’acquisto verso mezzi con o senza documenti, mezzi ritargabili o mezzi non più idonei alla circolazione, e ancora mezzi con iscrizioni presso enti autorizzati quali F.M.I. o ASI o presso qualche Registro Storico.
Chiaramente tutte queste differenze giocano un ruolo di primaria importanza sul prezzo di acquisto.
Vediamo ora di volta in volta quale fa al caso nostro.

IL RESTAURO A NUOVO

Consiglio l’acquisto di questo tipo di moto a tre tipologie di persone :
1) persone che non hanno il tempo per provvedere da sole al restauro, e che hanno buona disponibilità economica.
2) persone che non hanno gli spazi e il modo per restaurare da sole la propria moto.

3) persone che non hanno nessun tipo di capacità manuale, rischierebbero solo di fare danni e spendere un sacco di quattrini.
Di fondamentale importanza in questo acquisto è la conoscenza della moto per quanto riguarda la sua originalità e la fiducia riposta nel venditore della moto.
Ricordate sempre che procedere ad un restauro a nuovo comporta innumerevoli costi da parte del restauratore e di conseguenza, la moto, giustamente avrà un costo elevato al momento della vendita, sempre o spesso superiore alla sua reale quotazione, questo non deve spaventarvi, se il restauro è buono non state buttando i vostri soldi.
DIFFIDATE SEMPRE DA PREZZI TROPPO BASSI, l’affare non lo fate voi ma chi vende, un costo basso è sinonimo di un restauro basso, sia per materiali che per qualità e professionalità del restauro.

IL RESTAURO CONSERVATIVO

Questa tecnica viene utilizzata per non denaturalizzare la moto in oggetto, mi spiego meglio, la moto al suo acquisto si presenta sufficientemente completa ed originale, verniciatura originale in discrete condizioni, ma con alcune parti mancanti e/o rotte e i segni evidenti di un passato trascurato.
Il restauratore, deciderà quindi per un restauro di tipo conservativo per mantenere la moto nel suo stato di originalità, quindi si sostituiranno tutte le parti rotte o mancanti o usurate (come freni e pneumatici) e si procederà ad una pulizia e lucidatura della parte di carrozzeria, riparando le parti meccaniche se lo necessitano.
Moto di questo tipo hanno costi medio alti, a mio avviso sono i mezzi migliori da acquistare.
Sono rivolte a tutti, anche ai meno abili con le mani, proprio perchè non necessitano di particolare abilità, mi raccomando sempre di verificare che i pezzi montati siano originali.

IL CONSERVATO

Queste moto sono in assoluto le migliori che possiate acquistare.
Sono quei mezzi che sono arrivati a noi in condizioni buone o ottime, dove c’è niente o poco dove intervenire, ed hanno un valore aggiunto perché portano con se il profumo e i segni del tempo che è passato, sono come le rughe e i segni dell’età che raccontano la vita di ogni uno di noi.
Guardando le righe nella vernice o l’opacità di una cromatura potrete valutarne il trascorso, entrare nella vita di quella moto percepirne l’utilizzo, valutarne le cure che gli sono state riposte, potrete essere partecipi del suo tempo.
I prezzi possono variare di molto, per quello che mi riguarda, se trovate moto in questo stato vale la pena pagarle un po di più, anche perchè sono molto rare.
Sono mezzi assolutamente rivolti a tutti.

IL KIT DI MONTAGGIO ( I CADAVERI )

Queste moto sono destinate solo a chi sa dove mettere le mani, a chi ha un posto dove poter lavorare indisturbato, a chi ha tempo da dedicare al restauro e a tutti coloro che vogliano mettersi in discussione e si sentono pronti ad una nuova avventura.
Non c’è molto da dire, considerate bene quanto tempo avete a disposizione perchè non è uno scherzo, se ci si stanca si rischia di aver buttato i soldi dalla finestra, perché rivenderle è difficile, i prezzi sono più contenuti e se già avete affrontato spese di ricambi e ore di lavoro, difficilmente vi saranno riconosciute, quindi sappiate che se vi imbarcate in questa bellissima avventura dovrete arrivare sino alla fine.
Piccolo consiglio non fatevi allettare dal prezzo, come specificato nelle moto restaurate i costi di un buon restauro lievitano a vista d’occhio, quindi attenzione a considerare in partenza dove arrivate alla fine altrimenti farete un pessimo affare.
NON adatte a chi non ha conoscenze di meccanica e di carrozzeria.

LE ALTRE

Diciamo che sono le più diffuse, sono quei mezzi che si trovano in vari stati di conservazione ma sicuramente da restaurare, chi più chi meno, i prezzi variano a seconda dello stato della moto più è discreta più è alto il prezzo, quasi sempre hanno prezzi contenuti, un po più alti se funzionanti ma certo alla portata di tutti.
Sono rivolte un po a tutti, certo è avvantaggiato chi ha già una certa manualità sia di carrozzeria che di meccanica.
Qui potete fare buoni affari se saprete valutare al meglio la moto in questione .

I DOCUMENTI

Vediamo ora un altro aspetto importante per l’acquisto.
Comprare una moto con documenti in regola ci permette di poterla utilizzare come e quando vogliamo, questo aspetto sui mezzi d’epoca fa lievitare i prezzi, tante sono le moto che negli anni sono state demolite o radiate d’ufficio, da qui si evince che trovarne con i documenti non è facile e ovviamente è più oneroso.
Valutiamo quindi se vogliamo essere collezionisti statici o dinamici.
Per i collezionisti statici è poco importante avere un mezzo con documenti o senza (preferibile sempre con), mentre per il collezionista dinamico è cosa di fondamentale importanza .
Piccola informazione, esistono assicurazioni che assicurano un mezzo senza targa solo per poter arrivare alle aree espositive o ad un raduno d’epoca, è ovviamente un evento del tutto eccezionale .
Ci sono poi mezzi che possono essere ritargati, bisogna che ci sia almeno un numero di targa, i numeri del telaio e con quello si può avere un estratto cronologico per visualizzare la situazione del mezzo e procedere poi al disbrigo delle pratiche, come mezzo di interesse storico, i costi sono alti, considerate però che non avete pagato il passaggio di proprietà quindi avete già un risparmio, la tempistica è lunga .
ATTENZIONE PERO’ NON TUTTO PUO’ ESSERE RITARGATO.
Per chi avesse necessità di ritargare la propria moto ci può sempre contattare,ci avvaliamo di agenzie di fiducia per il disbrigo delle pratiche.

Se acquistate una moto senza documenti da estranei, prima di comprarla fatevi dare dal venditore il numero di telaio e verificate che il mezzo sia in ordine e non sia stato rubato, per farlo basta fare una ricerca veicoli rubati o smarriti.

BUON ACQUISTO

Siamo giunti alla fine delle nostre informazioni, a questo punto siete pronti per acquistare la vostra cara moto d’epoca, se avete dei dubbi, se avete bisogno di consulenza, di quotazioni, di agenzie per il disbrigo delle pratiche o quant’altro, chiedete, domandare è lecito rispondere è cortesia, saremo lieti di aiutarvi o indirizzarvi a chi di dovere in merito alle vostre richieste.
Spero che queste poche informazioni siano state un valido aiuto, auguro a tutti buoni acquisti .
IL MANISCALCO .